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benvenuti: Dal XIX al XXI sec.

 

I decenni di trapasso tra l'Ottocento e il Novecento sono caratterizzati da opere provenienti in larga parte dagli interni ravennati, espressione del gusto borghese che si afferma in città. A determinare le tendenze negli orientamenti del gusto ebbero un ruolo fondamentale i docenti della Provinciale Accademia delle Belle Arti di Ravenna. Questi si imposero quali riferimenti nel periodo successivo alla fondazione dell'Accademia, fino agli anni Trenta del Novecento, esercitando un'importante influenza non solo nell'ambito strettamente accademico, ma anche in quello cittadino. E' il caso di Arturo Moradei che, chiamato ad insegnare pittura, ebbe per allievi quelli che sarebbero diventati i maggiori artisti ravennati della fine dell'Ottocento. Oppure Vittorio Guaccimanni, allievo di Domenico Miserocchi, direttore ed insegnante dell'Accademia, di cui si conservano nelle collezioni del Museo, oltre ai ritratti esposti ed ai quadri con soggetti dell'epopea risorgimentale, numerose miniature in avorio ed una raccolta di 145 incisioni. Significative sono inoltre le presenze di Carlo Corsi, Armando Spadini, Luigi Varoli, Alberto Salietti. Della fortunata stagione faentina del primissimo Novecento si segnala un nucleo di opere tra sculture e grafica di Domenico Baccarini, che, insieme alle presenze di Giuseppe Ugonia e di Ercole Drei, costituiscono una pagina importante della vitalità della città manfrediana, mentre della vicenda del Futurismo in Romagna si conservano alcune testimonianze pittoriche di Ginna e le importanti fotodinamiche di Carlo Ludovico Bragaglia. Tra gli acquisti merita un'attenzione tutta particolare il bellissimo disegno di Gustav Klimt, a testimonianza del fascino rivelatore che ebbero i mosaici ravennati nel percorso dell'artista viennese. Nella collezione moderna, inoltre, sono confluite, per volontà di Corrado Ricci, alcune opere giunte da Roma nel 1921, inseguito al riordino della Galleria Nazionale d'Arte Moderna.

A partire dalla metà degli anni Settanta la rinnovata attività espositiva della Pinacoteca comunale permette una svolta nelle linee di incremento del patrimonio attraverso le acquisizioni relative alle mostre. Da allora il nucleo di opere si è notevolmente arricchito divenendo una raccolta in progress. La collezione d'arte contemporanea è stata inaugurata al pubblico nel 1988 e risulta attualmente composta da una cinquantina di artisti che offrono una significativa sintesi dell'arte italiana contemporanea, dagli anni Cinquanta ad oggi. Fra questi si possono segnalare Carla Accardi, Bendini, Boetti, Castellani, Cattelan, Dadamaino, Fabro, Festa, Giosetta Fioroni, Francese, Guidi, Manzoni, Titina Maselli, Mirko, Morlotti, Paladino, Pozzati, Ruggeri, Saetti, Schifano, Turcato, Vedova, Veronesi, Zorio.

Informazioni:

Mar - Conservatore

Nadia Ceroni

tel. 0544-482041

nceroni@museocitta.ra.it

B. Thorvaldsen, Busto di S. Apollinare, Ravenna, Mar
B. Thorvaldsen, Busto di S. Apollinare, Ravenna, Mar