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benvenuti: L'Artista viaggiatore da Gauguin a Klee, da Matisse a Ontani

 

Curatori: Claudio Spadoni, Tulliola Sparagni

Sede: Museo d'Arte della città di Ravenna

Enti organizzatori: Comune di Ravenna -  Assessorato alla Cultura, Museo d’Arte della città

Periodo: 22 febbraio - 21 giugno 2009

Sponsor ufficiale: Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna

Con il sostegno di: Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Ravenna, EniPower, Coop Adriatica, CMC Cooperativa Muratori e Cementisti di Ravenna e Autorità Portuale di Ravenna

Orari: martedì-giovedì 9-18; venerdì 9-21;

sabato e domenica 9-19

lunedì chiuso

Ingresso: intero 8 euro, ridotto 6 euro,

studenti accademia  e università e insegnanti  4 euro

aperture festive:

Pasqua, Lunedì dell’Angelo, 25 aprile, 1° maggio,

1 e 2 giugno

 

 

Nell'Ottocento nasce il viaggio inteso come desiderio e "scoperta" di nuovi orizzonti, di paesi, di popolazioni e di culture anche artistiche sconosciute. È con Gauguin, sul finire del XIX secolo, che lo sguardo dell'artista europeo diventa fatto creativo ed estetico a tutto tondo: la vita, l'arte, la cultura di popoli lontani, i paesaggi, i corpi, i colori di paesi esotici e primitivi innestano una svolta decisiva all'arte europea.

Il progetto di mostra dedicato all'artista viaggiatore promosso dal Comune di Ravenna, dall’Assessorato alla Cultura e dal Museo d'Arte della città, con il generoso sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, intende presentare i percorsi di alcuni dei più significativi pittori che hanno viaggiato e vissuto fuori dall'Europa, ma anche come i quattro continenti extraeuropei (Asia, Africa, Americhe e Oceania) furono vissuti e visti dagli artisti "occidentali", a cavallo tra l'orientalismo ottocentesco di Alberto Pasini e le avanguardie, che hanno rielaborato in nuovi termini stilistici le suggestioni esotiche. I luoghi diventano i veri protagonisti del progetto: la Tahiti di Gauguin e Matisse, il Siam di Chini, la Nuova Guinea di Nolde e Pechstein. Una sezione sarà dedicata a diverso materiale etnografico ed artistico di quei luoghi, nonché documentata da reportages fotografici storici.

Si partirà dagli esiti del realismo ottocentesco fino al post-impressionismo per poi giungere alla prima metà del XX secolo con l'espressionismo, il surrealismo, agli anni '50, con Dubuffet, Tobey, Alechinsky, certe derivazioni dal calligrafismo giapponese con Mathieu e i percorsi dei più contemporanei Boetti, Mondino e Ontani.

Jules Pierre Van Biesbroeck, Danse sous la tente au désert, 1900 ca., Musée d'Art moderne et d'Art contemporain de Liege
Jules Pierre Van Biesbroeck, Danse sous la tente au désert, 1900 ca., Musée d'Art moderne et d'Art contemporain de Liege
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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